UNA COMUNE VISIONE PEDAGOGICA

IL METODO TEATRO IN GIOCO® NEL FARE SCUOLA

Quando nel settembre 2021 Luana Francesca e Luca hanno dato vita ad una nuova associazione con il nome di Officina Creativa Lab, hanno deciso di portare avanti una dimensione pedagogica e teatrale che rifletteva una comune visione dell’infanzia e del linguaggio del gioco del teatro. Una dimensione che metteva al centro delle scelte e delle prassi operative del laboratorio i bambini e le bambine. Un progetto ambizioso che aderiva totalmente alla pedagogia del Metodo Teatro in Gioco di Helga Dentale come mezzo espressivo e come strumento educativo per portare avanti la libertà espressiva dei bimbi attraverso la pluralità dei linguaggi.

 

Al centro dell’esperienza del laboratorio vi è il bambino, con i suoi pensieri, bisogni, emozioni e in quest’ ottica il gioco del teatro compendia quegli strumenti educativi ed espressivi che permettono ai più piccoli di vivere un percorso di scoperta, di gioco e di apprendimento senza ansie da prestazione, accanto alla figura facilitante dell’operatore. Per permettere al bambino di trovare il linguaggio a sé più congeniale per una libera espressione del proprio vissuto, nel contesto del laboratorio, Officina Creativa segue uno dei principi cardine del Metodo Teatro in Gioco: la pluralità dei linguaggi. Accanto al gioco del teatro, che rimane linguaggio privilegiato e strumento per esplorare le risorse di voce corpo ed emozioni, i bambini sperimentano la narrazione e drammatizzazione di storie, la dimensione del corpo espressivo e mimante, la sfera del filosofare, un tempo dedicato all’attività artistica e grafico pittorica. Tanti linguaggi per permettere ai bambini di raccontarsi attraverso i diversi canali e codici simbolici: un teatro inclusivo che parla più lingue e che mette al centro dell’esperienza la creatività, il gioco, la libertà espressiva.

 

 

Una pedagogia che sposando pienamente i principi del Metodo Teatro in Gioco non trova la sua dimensione nella sfera dell’esibizione e dello spettacolo teatrale, quanto piuttosto in quella del laboratorio di gioco del teatro. Un ambiente fertile di stimoli, si fiabe, di giochi, di dialogo. Per la sfera della scuola dell’infanzia, riteniamo infatti che la prassi della recita non rifletta i bisogni dei bambini di questa fascia d’età , sottoponendoli anzi a un inutile ansia da prestazione non in linea con il loro vissuto emotivo. Se quindi con i bambini più grandi della scuola primaria lo spettacolo è un momento conclusivo del percorso che ha una sua dimensione pedagogia e può essere interessante tanto più se co-costruito, con i bambini più piccoli preferiamo mettere al centro una restituzione del laboratorio che passa per momenti giocosi in condivisione con i genitori in una lezione aperta finale.

 

Ecco che in conclusione possiamo fare riferimento ad alcune parole chiave che rimandano alla pedadogia teatrale del Metodo Teatro in Gioco: gioco del teatro, libertà espressiva, pluralità dei linguaggi, scuola laboratorio, distanza dalla dimensione performativa della recita.