Alcune lettere dal nostro vocabolario pedagogico con il Metodo Teatro in Gioco®:

 

A come ascolto

Nei laboratori teatrali con il Metodo Teatro in Gioco obiettivo prioritario è l’ascolto delle emozioni, dei pensieri e del vissuto dei bambini.

 

B come bisogni dei bambini

Sempre al centro dell’esperienza del laboratorio, i bisogni dei singoli bambini e del gruppo classe indirizzano la scelta delle fiabe, dei giochi e delle attività teatrali da svolgere in classe affinché ogni bambino viva con piacere e con serenità il contesto dell’incontro.

 

C come creatività

Offriamo ai bambini spunti e strumenti operativi, materiali da utilizzare e diversi linguaggi, ma ognuno sarà sempre libero di sperimentare in modo autonomo ogni proposta espressiva.

 

E come emozioni

Un patrimonio da conoscere, da raccontare, da vivere nell’esperienza del laboratorio al fine di permettere ai più piccoli di nominare, esternare e gestire rabbia, gioia, tristezza, paura, ecc

 

F come fiabe interattive 

Strumento principale utilizzato all’interno della cornice narrativa del laboratorio.

Ideate dalla dottoressa Dentale, permettono una narrazione e drammatizzazione da parte di tutti i bambini, senza ansia da prestazione.

 

G come gioco

Ill bambino apprende, sperimenta, conosce sé stesso e gli altri, scopre il mondo soprattutto attraverso il gioco. Per questo motivo tutti i percorsi laboratoriali che proponiamo hanno comunque finalità ludiche ed educative utilizzando il linguaggio teatrale.

 

I come inclusione 

Obiettivo del laboratorio teatrale con il Metodo Teatro in Gioco è quello di consentire la partecipazione di tutti, attraverso le forme di aggregazione più in linea con i bisogni particolari dei singoli bambini.

 

L come libertà espressiva 

Ogni bambino deve essere libero di esprimersi nel modo e nelle forme che siamo più in linea con il proprio vissuto per comunicare pensieri, bisogni, emozioni. Senza giudizio.

 

M come mimico (corpo)

Il corpo è al centro dei laboratori con il Metodo Teatro in Gioco: un corpo mimante capace di vivere emozioni e situazioni, di raccontarsi, di comunicare i pensieri.

 

N come non recita

Per la fascia dell’infanzia il laboratorio vive della dimensione creativa, ludica, teatrale in un percorso-processo di scoperta. Non nell’ottica dell’esibizione o della recita ma nell’ottica della condivisione.

 

O come obiettivo pedagogico

Ogni incontro del laboratorio, ogni gioco, ogni attività rispondono a diversi obiettivi pedagogici.

Le stesse fiabe interattive hanno diverse finalità educative: corporee, vocali, emotive ecc 

 

P come percorsi espressivi

Nei nostri laboratori nelle scuole portiamo avanti diversi percorsi espressivi tematici in relazione all’area che vogliamo sviluppare attraverso il gioco del teatro: il regno del silenzio, la matematica creativa, l’outdoor education ecc 

 

S come silenzio creativo

Il silenzio che vogliamo esplorare nelle attività in classe non è un silenzio punitivo o imposto ma un silenzio creativo, terreno fertile per parlare di noi, per coltivare l’ascolto, per esplorare le emozioni.

 

T come teatro

Al centro dei linguaggi espressivi utilizzati nei laboratori con i bambini c’è sempre il teatro, strumento per educare alle emozioni, all’ascolto, alla creatività.

 

V come voce

La voce, assieme al corpo e alle emozioni è al centro della pedagogia teatrale del Metodo Teatro in Gioco. Con i bambini facciamo diverse attività per esplorare questa risorsa e sperimentare ritmo, volume, tonalità e colore.