Aprire le porte della classe e vedere sguardi curiosi, sguardi sognatori, sguardi bambini costituisce uno dei motivi per cui amiamo il nostro lavoro.
È sempre bello ritrovare piccoli compagni di giochi, bimbi cresciuti durante l’estate con cui abbiamo avuto il privilegio di condividere tanti tappeti volanti, il nostro buffo mezzo di trasporto di infinite avventure. Bimbi che ci accolgono con l’entusiasmo dei laboratori vissuti insieme, con la felicità di percorsi densi di magia, di rituali e di storie.
Chiara ci guarda con lo stupore negli occhi “Luca! Sei tornato!”. E in un attimo vi ricordate di quando avete esplorato la magia di un bruchetto finalmente divenuto farfalla.
Matteo sembra quasi incerto di ciò che sta succedendo attorno a lui, un po’ pasticcione e un po’ impacciato in una maglietta ormai troppo corta per quanto è cresciuto. Poi trova il coraggio di avvicinarsi e prende per mano Luana, stringendo con la sua manina quella mano che è stata tante volte lo scorso anno la sua Caterina.
Quando Francesca torna in quella scuola a lei tanto cara, Michele è a fare pipì. La magia dell’incontro prende allora le sembianze della sorpresa, del regalo, del disvelamento. La faccia del bambino quando incontra lo sguardo di Francesca è qualcosa che difficilmente si può raccontare, un misto di dolcezza e riconoscenza a misura di bambino.
Ma accanto alla bellezza di un reincontrarsi, il teatro con il Metodo Teatro in Gioco offre anche la magia del tempo sospeso di un nuovo incontro, un primo passo nella costruzione di una relazione densa, buffa e affettuosa da costruire in tutto l’anno.
Quando Miah si avvicina a Luana ha gli occhi che ridono, il ciuffo ribelle e una curiosità fortissima per la novità. “Chi sei tu?” domanda legittima che apre le porte alla conoscenza, alla costruzione della fiducia, alla condivisione di una magia che sta per prendere vita.
Quando Francesca incrocia per la prima volta lo sguardo di Petra, trova la bellezza dell’inciampo, della timidezza, del silenzio. È la miccia che innescherà un percorso fatto di risate, di coccole, di gentilezza.
La risata è la linea guida che ha unito fin dalla prima chiacchierata Luca e Andrea, la fiaba degli gnometti è diventato già il loro linguaggio comune, perché l’elemento divertente e buffo costituiscono una preziosa lente di ingrandimento sul mondo tutta da coltivare.
Chiara, Matteo, Michele, quando il Metodo Teatro in Gioco raccoglie quanto seminato, quando la magia di un percorso svolto diventa motore di nuovi personaggi da conoscere, di nuovi giochi da esplorare. Con fiducia, con leggerezza, con intelligenza pedagogica.
Miah, Petra, Andrea, quando il teatro mette in scena la magia di un primo incontro, di una prima coccola, di una prima risata.
Chiara, Matteo, Michele, Miah, Petra, Andrea: quando il teatro celebra la vita incontra i bambini, quando il Metodo Teatro in Gioco incontra i bambini, ne celebra l’unicità, i tempi, le diversità.
Buon anno a noi, buon gioco del teatro ai bambini!

